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Capo a luglio mi prendo una settimana di ferie. Porto cellulare e notebook.

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Nel mese di luglio si sente la necessità di concedersi un breve periodo di vacanza. Una boccata d’aria fresca per affrontare con rinnovato vigore l’ultimo miglio che ci separa dalle ferie d’agosto.  Una settimana di relax per ricaricare le batterie. Se non state attenti però questa settimana può diventare un inferno. Ecco cosa capitava a me quando avevo 30 anni.

Giorno 1: arrivati al mare, moglie, figlio piccolo, spiaggia, quasi relax, sole, onde, vita da bomber. Sullo smartphone le notifiche delle mail, me ne frego, ci penserò al rientro.

Giorno 2: mattina, spiaggia, quasi relax, il tempo è così così, mi annoio un po’, sullo smartphone vedo le notifiche delle mail, 182, sarà successo qualcosa di importante? 8 chiamate non risposte, allora è davvero importante. Quasi quasi controllo, non si sa mai. Ma no. Pomeriggio, piove, 231 mail da leggere, 13 chiamate non risposte, sta crollando il mondo, devo verificare. Prendo lo smartphone, leggo, problemi commerciali a non finire, rispondo, riscrivono, le mail aumentano, mi chiamano, devo chiamare il capo per fare escalation, bisogna assolutamente fare una call, mi metto in disparte, via con la webex, sotto con il forecast, il budget… La vacanza è finita, addio relax. Non solo, mia moglie che pensava di venire con me a rilassarsi, che ha pianificato il suo tempo per stare con me, è costretta a vivere di riflesso le mie problematiche e le mie assenze. Si arrabbia, giustamente. Litighiamo, i capricci del figlio piccolo esasperano il clima. Disastro per tutti.

Giorno 3, 4, 5, 6, 7 vi lascio immaginare.

Rientro in ufficio con gli stessi problemi di quando sono partito, più frustrato e scarico di prima. Avendo pagato per tutto questo. E i tuoi colleghi ti dicono: beato te, che sei andato al mare una settimana. Adesso sei bello rilassato, ci puoi dare dentro. Negativo, negativissimo.

Se non puoi goderti una settimana di vacanza perché senza di te in azienda crolla il mondo vuol dire che state sbagliando l’organizzazione del lavoro: tu e il tuo capo.

Con gli anni si impara come fare. Anche se sei una persona molto impegnata sul lavoro e con responsabilità importanti una settimana di vacanza a luglio te la puoi concedere. Però deve essere una settimana di vacanza, è una questione di rispetto per te e per i tuoi cari che vengono con te. E’ una questione di rispetto anche verso la tua azienda. Se ti sei preso dei giorni di ferie (dove agli occhi dell’azienda risulti improduttivo) per tornare ricaricato e più produttivo, devi tornare riposato e rinvigorito, non più stressato di prima. 

Per goderti a pieno una meritata vacanza a luglio ti consiglio di applicare questi 11 passi

  1. Parti nella settima più calma del mese (evita i periodi di picco per la tua attività, es. forecast inizio mese per i venditori, chiusure per i finance, etc. sembra banale ma sai quante ne ho viste ..)
  2. Sistema tutti i problemi prevedibili prima di partire
  3. Avvisa tutti i tuoi principali interlocutori (il capo in primis) che sarai in ferie per una settimana e che non lavorerai da remoto
  4. Per i progetti più importanti convoca prima di partire dei meeting di allineamento nei primi giorni del tuo rientro (così tranquillizzi gli altri interlocutori che non vedranno la necessità di chiamarti mentre sei in ferie)
  5. Chiedi il supporto di un tuo collega o collaboratore per sostituirti o tamponare in caso di emergenze che dovessero sorgere in tua assenza
  6. Pianifica le ferie nella stessa settimana in cui andrà in ferie il tuo capo
  7. Metti in outlook un messaggio fuori sede di questo tipo “ Buongiorno, sono molto impegnato a godermi un breve periodo di riposo, risponderò alle e-mail a partire dal giorno  xxx “
  8. Lascia notebook e smartphone aziendale in ufficio
  9. Se usi uno smartphone solo, tienilo spento tutta la settimana e accendilo solo per prenotare il ristorante
  10. Stacca dal lavoro con la testa e con il cuore 
  11. Dedica tutto il tempo a te stesso e ai tuoi cari che sono con te

Come sanno bene gli atleti, il riposo è una parte importante dell’allenamento e della performance. Riposate ragazzi, riposate.